Incontinenza Urinaria

Cenni di Patologia Urologica

Postato da dott. Emanuele Scarponi

L’incontinenza urinaria è una patologia che penalizza pesantemente la qualità della vita di una persona. Consiste nella perdita involontaria di urina attraverso l’uretra. Spesso c'è la diffusa credenza, peraltro sbagliata, che l’incontinenza sia associata a un normale invecchiamento di un apparato, questo fa si che il problema ad oggi è sottostimato circa la diffusione della patologia. Tuttavia ad oggi esistono terapie mediche o chirurgiche che possono risolvere la patologia o per lo meno ridurre in maniera drastica la perdita d'urine. L'incontinenza urinaria può colpire entrambi i sessi, tuttavia il sesso femminile è quello che ne soffre maggiormente.

Nello specifico, è opportuno inquadrare in maniera precisa il tipo di incontinenza urinaria, in quanto a seconda del tipo di incontinenza questa viene trattata in un modo o in un altro. In particolare la possiamo classificare in:

  • incontinenza urinaria da urgenza (urge incontinence) - Il/La paziente riferisce la perdita di urine in seguito alla comparsa di uno stimolo minzionale improvviso, impellente, urgente, per il quale non riesce a trattenere l'urina.
  • incontinenza urinaria da sforzo (stress incontinence) - Il/La paziente riferisce la perdita di urine durante uno sforzo/stress fisico (colpo di tosse, alzarsi in piedi, "saltello"), in tutte quelle condizioni dove avviene una contrazione dei muscoli addominali e quindi un aumento della pressione intraddominale.
  • incontinenza urinaria mista (mixed incontinence) - Il/La paziente riferisce la perdita di urine sia per stress che per urge.

Nei soggetti di sesso femminile i maggiori fattori di rischio per l’incontinenza urinaria sono rappresentati dal sovrappeso, dalla gravidanza (due gravidanze raddoppiano la probabilità di rischio, se le gravidanze sono più di due il rischio aumenta ancora del 10%), dalle infezioni urinarie ricorrenti, dalla chirurgia urologica e da quella ginecologica.

Negli uomini i fattori di rischio più significativi sono le infezioni urinarie ricorrenti, le patologie di tipo neurologico, l'IPB in particolare se trascurata e la chirurgia urologica in particolare chi ha subito un trattamento per un tumore prostatico (prostatectomia radicale, radioterapia).

La valutazione urologica è fondamentale per eseguire una giusta diagnosi e consigliare la giusta terapia, inquadrare se l'incontinenza è da urgenza o da stress e qualora fosse mista capire quale delle due è prevalente. 

Già a un'accurata anamnesi e a un esame obiettivo, ci si può orientare sul tipo di incontinenza.

Diagnosi strumentale

Cistomanometria- (esame che consente la valutazione della funzionalità del muscolo detrusore e la misurazione della pressione all’interno della vescica. Permette di raccogliere informazioni relative alla capacità volumetrica della vescica, alla sua stabilità e sensibilità e alla sua capacità di adattamento all’aumentare del volume di liquido, la cosiddetta compliance).

Elettrofisiologia perineale- (è un esame che viene prescritto nel caso si sospettino patologie neurologiche a livello centrale o periferico).

UroFlussometria- (esame non invasivo, semplice e non dispendioso che serve per misurare il volume di urina che viene espulsa durante la minzione per unità di tempo. È consigliabile, dopo la valutazione flussometrica, valutare anche il cosiddetto RPM, il residuo vescicale postminzionale cioè il volume residuo di urina che permane eventualmente in vescica dopo la minzione)..

Videourodinamica- Si tratta di un esame che combina il controllo radiologico e la registrazione elettronica dei dati nel corso del riempimento e dello svuotamento della vescica. Il test è in grado di fornire informazioni a carattere morfologico e funzionale e l’accuratezza diagnostica è da considerarsi molto elevata. Grazie a questo test, inoltre, si ha la possibilità di classificare con esattezza l’incontinenza urinaria da sforzo. 

Gli esami complementari consistono in:

Uretrocistoscopia ( è un esame che si effettua tramite uno strumento denominato cistoscopio che viene inserito in vescica tramite il condotto uretrale).

Ecografia (esame con il quale si analizza la condizione dei reni e che permette di verificare l’eventuale presenza di calcoli, sia nei reni che nella vescica).

Esame citobatterico delle urine (esame che permette di rilevare l’eventuale presenza di infezioni urinarie).

Trattamento farmacologico  (Urge incontinence)

Sono molti i farmaci che vengono utilizzati nel trattamento dell’incontinenza urinaria; alcuni vengono generalmente prescritti per la loro capacità di ridurre la contrattilità della vescica; altri farmaci per uso topico (estrogeni) vengono prescritti per aumentare la tonicità della muscolatura liscia della zona cervico-uretrale; 

Trattamento chirurgico (Stress Incontinence)

Esistono varie tipologie d’intervento chirurgico per il trattamento dell’incontinenza urinaria. Consistono per lo più nel posizionamento di "benderelle" protesiche che portano in tensione l'uretra andando a comprimerla durante lo sforzo della paziente (quando di fatto compare l'incontinenza). Tra le varie protesi, la più utilizzata è:

T.O.T. (Trans Obturatioral Tape)- trattasi di una tecnica relativamente recente, consiste nel posizionamento di un nastro in rete di prolene che comprime l’uretra solo quando è necessario e cioè nel momento di massimo sforzo, quando di fatto con lo "sforzo" aumentando la pressione addominale si perse l'urina.

Trattamento riabilitativo (Stress Incontinence)

Riabilitazione del pavimento pelvico– La riabilitazione viene effettuata tramite diverse metodiche: biofeedback, stimolazione elettrica funzionale, riabilitazione minzionale. Lo scopo della stimolazione elettrica funzionale è quello di migliorare i meccanismi di chiusura uretrale e di inibire il muscolo detrusore. Il biofeedback è una tecnica attraverso la quale si intende ripristinare il meccanismo della continenza insegnando ai pazienti a utilizzare correttamente i muscoli del piano pelvico. La riabilitazione minzionale consiste in una ginnastica pelvica atta a favorire il controllo minzionatorio.

N.B. Nei casi di Incontinenza Urinaria Mista si inizia a trattare l'Incontinenza più prevalente tra le due (Stress o Urge)

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