Dottore ho la prostata ingrandita!

IPB... cosa sapere...

Postato da dott. Emanuele Scarponi

E’ questa la tipica esclamazione di ogni paziente dopo che ha letto su qualche referto ecografico diciture tipo: prostata aumentata di volume che impronta il pavimento vescicale, prostata di dimensioni aumentate come da IPB o affermazioni simili.

Quello che i pazienti tuttavia non conoscono è che l’urologo non cura la prostata perché è “ingrandita” ma cura la prostata se ostruisce. 

L’iperplasia prostatica benigna o IPB è una condizione parafisiologica che porta l’aumento del numero e della grandezza delle cellule e provoca quindi l’aumento volumetrico della ghiandola prostatica. Questa condizione di per sé (ovvero l’aumento volumetrico della ghiandola) non comporta nessuna conseguenza a meno che la prostata ingrandendosi e/o cambiando forma non vada ad ostruire il regolare deflusso dell’urina dalla vescica all’uretra peniena.

E' chiaro pertanto che il dover sottoporsi a terapia medica o chirurgica dipende non da quanto la prostata sia grande ma da quanto questa ostruisce. A volte si prescrivono farmaci o si consigliano interventi disostruttivi per prostate anche piccole perché comunque ostruiscono.

Il paziente, pertanto, non deve preoccuparsi se la prostata è "ingrandita", ma deve preoccuparsi degli eventuali sintomi urinari: svegliarsi in piena notte per andare a urinare, avere uno stimolo e necessità di urinare molto più spesso di prima e magari con urgenza quasi incontenibile.

Qualora sia presente questo quadro sintomatico è giusto e corretto andare dall’urologo.

A volte avere coscienza dei propri sintomi urinari non è semplice perché siamo abituati sin dalla nascita a urinare 5/6 volte al giorno tutto i giorni, e ,poiché  l'IPB è una condizione che si instaura in maniera lenta e cronica, il paziente spesso si abitua a non urinare correttamente e quindi non riesce a percepire i propri sintomi urinari.

Esistono dei questionari validati dalla comunità scientifica che, in un primo approccio, possono aiutare il paziente a capirli come il test IPSS5 e il   Quick Prostate Test , nel dubbio tuttavia l'esame di prima scelta che andrebbe eseguito nel sospetto di una patologia ostruttiva è l'uroflussometria: un esame molto semplice e non invasivo che in maniera oggettiva riesce il più delle volte a far capire come il paziente urina.

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