Circoncisione - Trattamento Fimosi

Trattamenti Chirurgici Ambulatoriali

Postato da dott. Emanuele Scarponi

La circoncisione è un intervento chirurgico praticato quando esiste un restringimento del prepuzio, cioè del rivestimento cutaneo mucoso del glande (fimosi), che impedisca o ostacoli lo scorrimento del prepuzio stesso sul glande rendendo difficoltosi i rapporti sessuali e la cura dell’igiene dei genitali. Può complicarsi con la parafimosi quando il prepuzio retratto provocando gonfiore dei tessuti non può essere riportato a ricoprire il glande.

Tecnica Chirurgica

La finalità di questo intervento è l’asportazione della cute e della mucosa del prepuzio in presenza di retrazione fimotica (restringimento costrittivo) e/o cicatriziale. Più raramente la procedura può essere praticata a scopo diagnostico istopatologico in presenza di lesioni di incerto significato. L’intervento viene generalmente eseguito in anestesia locale praticata mediante iniezione alla radice del pene, in alcuni casi (infanzia/ adolescenza) in anestesia generale o rachianestesia, in regime di one-day- surgery. Si esegue un’incisione circolare sotto il glande comprendente la porzione di tessuto da asportare che viene pertanto rimosso e, a discrezione del chirurgo, può essere inviato ad esame istopatologico.

La successiva sutura dei margini dell’incisione lascerà il glande scoperto al termine dell’intervento, in misura parziale (postectomia mucosa) o completa utilizzando fili di sutura assorbibili. Questo comporterà spesso una temporanea ipersensibilità del glande rimasto scoperto dalla piega cutanea prepuziale. Tale sintomatologia fastidiosa regredirà fino a normalizzarsi entro qualche settimana. Il paziente verrà dimesso dopo un periodo di osservazione, da alcune ore fino a 24 ore.

La frenuloplastica (sezione del frenulo e sua sutura longitudinale con allungamento dello stesso) si associa quasi sempre all’intervento di circoncisione. Nel caso in cui sia presente una brevità del frenulo o un esito cicatriziale da lacerazione traumatica può essere eseguita separatamente. Questo intervento di breve durata si differenzia dalla semplice frenulotomia e ha come finalità l’allungamento della piega frenulare onde consentire l’espletamento di un rapporto sessuale senza i fastidi provocati dalla brevità del frenulo durante l’erezione e l’attività sessuale.

Complicanze e/o rischi collegati alla procedura

- infezione della ferita chirurgica con diastasi della sutura (in uno o più punti i suoi margini si separano). Questa evenienza comporta un ritardo nella guarigione e possibili inestetismi anche permanenti.

- sanguinamenti ed ematomi a livello della sutura cutaneo mucosa;

- ematoma del glande;

- edema dei tegumenti del pene (gonfiore dei tessuti sottocutanei dovuto alla stasi linfatica) con cicatrizzazione esuberante della sutura mucocutanea che potrebbe richiedere una revisione chirurgica;

- alterazioni, in genere transitorie, della sensibilità del glande, talora disturbi trofici del glande stesso;

- dolore da trazione della cicatrice durante l’erezione con rapporto penetrativo doloroso anche a distanza di mesi;

- rarissima la possibilità di fistola uretrocutanea.

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